...The band was in Seattle for their appearance at the Seattle Pop Festival at Goldcreek Park on July 27, 1969, and were staying at the Edgewater Inn. This hotel, now known as the Hotel Edgewater, is located directly on Puget Sound, and at the time allowed guests to fish directly from their room windows. Then a groupie came in...
Thursday, December 28, 2006
Goodbye Godfather Of Soul...
Bagno di folla oggi ad Harlem (NY), per la processione del feretro di James Brown, che è rimasto esposto per il pubblico all'Apollo Theatre, dove il Godfather Of Soul ha registrato uno dei più belli e coinvolgenti live della storia della musica. Il funerale verrà invece celebrato sabato nella natale Augusta, in Georgia. Intanto, sembrerebbe Spike Lee il regista designato a girare il film dedicato alla sua vita. Sembra una speculazione, ma il progetto era già in cantiere precedentemente e lo stesso Brown avrebbe dato pieno consenso all'utilizzo del suo repertorio musicale.
Finito il sondaggio (più in ritardo rispetto al previsto), ecco i risultati:
1. Arctic Monkeys - Whatever People Say I Am, That's What I'm Not
2. TV On The Radio - Welcome To Cookie Mountain
3. Morningwood - Morningwood
4. Muse - Black Holes And Revelations
5. Wolfmother - Wolfmother
6. Regina Spektor - Begin To Hope
7. Ben Harper - Both Sides Of The Gun
Come da previsione si impongono gli Arctic Monkeys, senza dubbio la migliore novità che questo anno dominato dall'indie-rock ci ha proposto. Piazzamento d'onore un po' a sorpresa per i newyorkesi Tv On The Radio e, sempre da New York, terzo posto per i Morningwood, con un disco d'esordio interessantissimo e delle energetiche performance live. Grazie a tutti per aver votato!
Niente musica ora, questa volta si parla di comunicazione. A causa delle frequenti critiche e del continuo uniformarsi delle informazioni trasmesse dai media "tradizionali" (tv e quotidiani), nascono e crescono molte nuove fonti di comunicazione. Comunicazione indipendente, libera, senza forti vincoli economici/politici/finaziari, che offre importanti prospettive per un'analisi vera dei fatti che avvengono tutti i giorni in Italia e nel mondo. Dopo aver letto il giornale, cartaceo oppure online, andate su questi siti e confrontate opinioni e punti di vista.
Megachip - democrazia nella comunicazione: www.megachip.info Propone giornalmente articoli sia scritti dalla loro redazione sia tratti/tradotti/trascritti da altre fonti (siti/quotidiani/riviste/tv), insomma uniscono moltissime fonti differenti, anche il Finacial Times per capirci. Inoltre raccoglie vari dossier su più o meno recenti fatti di cronaca, con ricche documentazioni. Vi consiglio il "dossier 9-11" sull'11 settembre.
Il blog di Beppe Grillo:www.beppegrillo.it Alcuni lo conosceranno già, comunque offre con frequenza giornaliera 1 o 2 articoli su fatti di cronaca principalmente italiana. Inoltre con Grillo ci sono sempre iniziative in corso, come quella attuale "riprendiamoci Telecom" per unire i voti di titolari di azioni Telecom e cercare di licenziare l'attuale consiglio di amministrazione. Vi consiglio di scaricare il file pdf della settimana che contiene tutti gli articoli pubblicati in settimana. qui trovate l'ultimo. Stampatevelo e leggetevelo in giro, magari insieme ad un nuovo album, ad esempio il nuovo di Tom Waits.
aideM - rivista di critica alla comunicazione: www.aidem.it Per concludere vi propongo una nuova rivista trimestrale di cui, il 7 dicembre, è appena uscita la prima copia. La trovate a 14 euro in libreria. Il nome della rivista è MEDIA al contrario e riflette la volontà di analizzare i media al rovescio. aideM non è altro che un progetto portato in vita da Megachip e quindi ne rifletterà parte delle opinioni.
Sono più che accetti commenti, opinioni ed eventiali suggerimenti a riguardo. Saluti a tutti! -FL-
James Brown, the Godfather of Soul, è deceduto la sera del 24 dicembre. Ricoverato presso l'ospedale di Atlanta per una polmonite ci ha lasciato all'età di 73 anni. Indimenticali le sue uniche performance da vivo, che non si sono mai fermate fino a pochi mesi fa. A luglio ha suonato all'Umbria Jazz a Perugia per il terzo anno consecutivo. Io l'ho sentito là 3 anni fa. Vi allego un paio di video. Non credo vedremo più nessuno fare dal vivo le spaccate come le faceva lui! -FL-
...vi do la mia personalissima Top 10 dei dischi e delle canzoni del 2006...
Albums
1. Whatever People Say I Am, That's What I'm Not - Arctic Monkeys 2. Vision Valley - The Vines 3. Morningwood - Morningwood 4. A Fever You Can't Sweat Out - Panic! At The Disco 5. Continuum - John Mayer 6. Decemberunderground - AFI 7. Light Grenades - Incubus 8. Kick - White Rose Movement 9. Hormonized - Hormonauts 10. Young For Eternity - The Subways
Songs
1. The Yeah Yeah Yeah Song - The Flaming Lips 2. MakeDamnSure - Taking Back Sunday 3. Crazy Bitch - Buckcherry 4. Steady As She Goes - Raconteurs 5. Miss Murder - AFI 6. Jagger '67 - Infadels 7. Knights Of Cydonia - Muse 8. Through Glass - Stone Sour 9. Why Cry - The Panic Channel 10. Out Here All Night - Damone
Questa è la mia, ora dite la vostra! (Magari non tutte e 10, le prime 3 o le prime 5...)
Damien Rice - Visto che viene in tour a Milano in marzo, ecco un bellissimo video di una sua performance live. Questo pezzo si intitola "Eskimo", dal suo primo album "O".
E poi ecco "On The Radio" di Regina Spektor, se vi capita ascoltate il suo ultimo album "Begin To Hope", è bellissimo, degno di vincere il best album 2006.
Ho appena saputo il vincitore: "i guess i'm floating", potente! Dateci un'occhiata! Anche loro ovviamente hanno fatto la classifica di miglior canzone 2006.
Mi piace sempre leggere le classifiche delle migliori canzoni/album dell'anno..almeno le primissime posizioni. Ce ne sono veramente tante, ma vi propongo quella di Pitchfork che almeno ha qualcosa di particolare. Qui trovate le top 100 della canzoni, con la possibilità di scaricare l'mp3 o vederlo/sentirlo online. Partono dall'ultima posizione, con 10 canzoni per pagine..se volete leggere solo le prime dieci andate diretti qui. Invece qui trovate le top 25 di quelli dello staff di Pitchfork, ogniuno ha la propria classifica nominale, con gusti svariati. Curiosateci!
Axl Rose è diventato quasi una figura comica nel corso degli ultimi anni, con il tentativo continuo di restare sulla cresta dell'onda; mentre l'altro simbolo dei Guns N' Roses, Slash, si è reinventato con gli Slash's Snakepit prima e i Velvet Revolver poi, il povero Axl è ancora qua che cerca di fare uscire il nuovo(!) album Chinese Democracy. L'ultima data comunicata è il 6 Marzo 2007, siete tutti invitati a crederci.
Al Mei, il Meeting delle etichette indipendenti, ecco l’atteso debutto solista di John De Leo, ex cantante dei Quintorigo, alla sua prima avventura solista. Il contenuto del cd, ancora in fase di lavorazione, è stato anticipato nel corso di questo concerto che De Leo ha tenuto a Faenza, in occasone del Meeting per le etichette indipendenti, prima del concerto di Gianna Nannini. Il cd di De Leo è stato suonato interamente con strumenti acustici e senza campionamenti preregistrati. Nel corso della serata ci saro state alcune video-scenografie realizzate in tempo reale da Massimo Ottoni e alcuni brani che prendono spunto dalla musica popolare della Romagna e dell’Abruzzo.
qui sotto trovate una sua recente performance live presso la Fnac di Verona. -FL-
NME ha pubblicato recentemente la Top 50 degli album e delle canzoni più influenti di quest'anno. Palma d'oro per i full-lenght agli Arctic Monkeys, ma è l'indie in generale a farla da padrone, con nelle prime 10 posizioni gente come Yeah Yeah Yeahs, Long Blondes, Strokes e Kasabian. Per quanto riguarda i singoli, un po' a sorpresa si impongono gli Hot Chip, con la canzone Over And Over. Nelle prime posizioni maggiore varietà stilistica, con i tormentoni di Gnarls Barkley e CSS a far compagnia ad artisti meno riempipista come Amy Winehouse e Peter, Bjorn & John.
Potevano esimersi i Killers dal fare una canzone e un video a sfondo natalizio? Evidentemente no, perciò gustatevelo e sentitevi tutti più buoni. Il video contiene tutto ciò che è richiesto per lo standard: elfi, bambini, pupazzi di neve e Babbo Natale. Per la canzone si può dire altrettanto, con tintinnii, campane e l'immancabile voce femminile (in questo caso della cantante dei Curve Toni Halliday) che duetta con Brandon Flowers.
Ci aveva già dimostrato di essere un cantautore decisamente prolifico (pubblicando nel 2005 tre album, Cold Roses, 29 e Jacksonville City Nights), ma ora Ryan Adams ha deciso di darcene ulteriore prova, pubblicandone addirittura 11! Si possono ascoltare ed acquistare tutti direttamente nel suo sito ufficiale. Tre gli pseudonimi sotto i quali si presenta: DJ Reggie (4 album), dalle sonorità hip-hop; The Shit (6 album) e Werewolph (1 album), in cui l'hardcore è protagonista. Detto questo, sembra che Adams debba necessariamente pubblicare qualsiasi cosa scriva; ciò può essere a volte un bene, ma il più delle volte si ha l'impressione che con una maggiore selezione del materiale anche la qualità ne avrebbe tratto giovamento.
La band di Philadelphia si conferma straordinaria dal vivo
Ieri sera i Roots confermano alla grande la definizione della rivista Rolling Stone che li mette tra le migliori 20 band di oggi per quanto riguarda le performance dal vivo. Ma se secondo me entrerebbero facilmente anche tra le prime 10! Premettendo che è raro vedere suonare una band hip-hop con strumenti "tradionali", chitarra, basso, batteria, percussioni, tastiera e ovviamente voce...e che voce, quella di Black Thought, che sembra non finire mai il fiato e continua a ricamare strofe su strofe con un timbro unico. La band, inizia alla grande con ottimi pezzi di repertorio, adattati e arricchiti per la situazione. In mancanza di coriste il batterista (Questlove, anima del gruppo) e il chitarrista (Capt. Kirk) si rivelano ottime alternative per cori e ritornelli. Fanno anche le parti di Erykah Badu in "You Got Me"!! Dopo circa 45 minuti inziano i vari assoli, iniziando con il basso che sfordera altissime qualità tecniche, come tutti d'altronde, e straordinari ritmi funky! Poi la band rientra, fanno un po' di freestyle e comincia il solo di Capitan Kirk, 20 minuti da fenomeno, la sua chitarra sembra quella di un Jimi Hendrix ispirato, e riesce a creare tantissimi generi musica uniti stupendamente. Quando chiude gli occhi mentre suona diventa un tuttuno con la sua chitarra che continua ad accarezza alla perfezione. Si lancia nel rock con "Immigrant Song" (Led Zeppelin per chi non lo sapesse), su cui la band attacca a suonare e inizia la seconda parte del concerto. E' un duetto tra chitarra e band, Kirk viene lasciato libero di esprimersi e la band lo segue alla perfezione con una sintonia unica. E' uno show straordinario che non smette di stupire. Rock, funky, soul, blues, swing, r&b, jazz e improvvisazioni. Con un medley continuo la band suona varie cover interpretandole a modo loro. Il rolling si scalda e il pubblico balla divertito. Tra i tanti Roxanne dei Police, Smooth Criminal di Michael Jackson, Black Betty di Tom Jones. I Roots, se non l'avevano già fatto, convincono i pochi indecisi e suonano veramente a livelli rari da sentire in giro. Quando il loro sound ti prende non ti lascia più, io li ho sentito già 3 volte, in Olanda, Sydney, New York e hanno sempre straconvinto con soluzioni sempre inedite. Per capirci il sound della serata era come un mix tra Outkast, Snoop Dogg, Jimi Hendrix e Tv On The Radio, sullo stesso palco, tutto dal vivo!
Per far capire la loro passione per la musica, dopo il concerto Questlove aveva un dj set al Tunnel. Sono andato anche lì, non sapevo fosse ad inviti ma sono risucito a trovane uno lì. Tantissima gente e selezione musicale strodinaria, sembra di essere ancora al concerto, ma nonostrante gli ottimi pezzi le energie hanno cominciato a lasciarmi e alle 2.30 ho lasciato la serata, dove arrivava ancora gente fresca per ballare Snoop Doggy Dog, Ol' Dirty Bastard, Slick Rick e tutto il resto. Se non c'eravate vi siete persi 2 eventi unici, d'ora in poi teneteli d'occhio i Roots, ciao! Our Rating: 5/5
-FL-
Qui un paio di video per farvi un'idea, ma la qualità audio è scarsa
Ieri sono iniziate le prevendite per l'unica data italiana di Damien Rice a milano, presso il conservatorio G. Verdi. Più di metà dei biglietti sono stati venduti quindi vi consiglio di affrettarvi all'acquisto. I prezzi vanno da 27 a 46 euro. L'unico canale di distribuzione è ticketone. un consiglio, se acquistate online selezionare "ritiro presso il luogo dell'evento", la spedizione, inizialmente non specificata, è di 10 euro. Personalmente consiglio a chiunque questo concerto, sarà straordinario, per farvi un'idea guardate il video di Damien live qualche articolo più sotto..ciao! -FL-
E' raro vedere Tom Waits in tv, ma settimana scorsa ha presentato il suo nuovo triplo album "Horphans". Ciascuno dei 3 CD ha un proprio sottotitolo: “Brawlers”, “Bawlers” e “Bastards”, in maniera da catturare l’intera gamma degli stili vagabondi e sempre diversi di Tom Waits. “Brawlers” è pieno di blues rauchi e di canzoni che fanno pensare ai juke box dei piccoli locali americani; “Bawlers” include musica celtica e ballate country, walzer, ninne-nanne, pianoforti e i classici pezzi di Tom Waits; “Bastards” infine contiene musiche sperimentali e strani racconti.
Sotto trovate i video dell'intevista e del pezzo che ha eseguito dal vivo. -FL-
Il progetto di John Zorn, che lo vede come ideatore, regia e luci, unisce Mike Patton (voce, ex-Faith No More), Trevor Dunn (basso) e Joey Baron (batteria), 3 straordianari musicisti che creano musica al di fuori di ogni immaginazione. Ogni definizione per definire la loro musica sarebbe inutile.L'inizio alle 11.30 del mattina e un pubblico, visto la location, di un età media di 50/60 anni rende l'evento ancora più particolare. Il concerto inizia con una pezzo molto intenso, carico di urla e sovraacuti di Patton, che spinge qualche spettatore alla fuga. Devo ammettere che non era un concerto che sarebbe piacuto a molti. Il basso elettrificato e la batteria suonano che è un piacere e Patton crea delle sonorità con un range vocale impressionante, con acuti da far paura!! Un'ora e mezza da pazzi, bombardati da musiche mai sentite prima e livelli tecnici mostruosi! Il video qui sotto vi da solo una piccola idea dello show di domenica 3 dicembre. Aggiugerò presto altri video e/o mp3. Our rating:5/5
Non era partita per il meglio la serata che mi avrebbe condotto alla data milanese del tour dei Muse: coda interminabile dall'uscita della tangenziale fino al Forum, e uno zelante addetto dello staff che per poco non causa una rivolta popolare...poi si sono spente le luci, la coda è diventata solo un lontano ricordo (perlomeno fino alla fine dello show) come del resto il tizio dello staff. Entrare nel mood del concerto non è stato per niente difficile: una performance che ha regalato momenti estremamente coinvolgenti, da Bliss (con tanto di enormi palloni gonfiabili sul pubblico) a una spettacolosa Plug In Baby per concludere con l'epica cavalcata di Knights Of Cydonia; bella scenografia, con due schermi ai lati (più uno in background) e postazione della batteria a scomparsa in una costruzione che richiamava una postazione HAARP (struttura posta in Alaska dal governo USA che si dice pratichi il lavaggio del cervello). E loro sono bravi: quasi nessuna sbavatura (forse Hysteria un po' troppo caotica), voce encomiabile, si aveva addirittura l'impressione che i feedback di chitarra fossero una parte integrante e pianificata del concerto! Uno show concreto, potente ma allo stesso tempo capace di emozionare. Uno dei migliori live del 2006.
Setlist:
Take A Bow Map Of The Problematique Butterflies & Hurricanes Supermassive Blackhole New Born City Of Delusion Starlight Forced In Bliss Feeling Good Hoodoo Invincible Time Is Running Out Plug In Baby
Premetto: il voto finale è una media fra la qualità tecnica del concerto (da 5 su 5) e la qualità della setlist (da 1). Apertura del concerto con la band della figlia di Steve Harris (che non ho visto) e con i Trivium, che avevo già ascoltato in estate ad Imola con i Metallica e come allora non mi hanno nè deluso nè impressionato. Ma d'altronde eravamo lì per gli Iron Maiden no? Appena iniziato lo show, la cosa che si nota immediamente è l'eccezionale stato di forma della band, Bruce Dickinson su tutti. Dopo i primi 3 brani, tutti dell'album nuovo, Bruce comunica alla folla in delirio che eseguiranno "A Matter Of Life And Death" per intero, suscitando in me (e nel mio compagno d'avventura FL) più di un disappunto; a me AMOLAD è piaciuto davvero poco. Finita questa estenuante maratona, finalmente si parte con i vecchi successi e...dopo 40 minuti è già tutto finito, 5 canzoni e gli Iron si congedano, lasciando in me una sensazione di incompiutezza (per le mie aspettative). Immancabile la presenza di Eddie sul palco, e ripeto, straordinario stato di forma della band, da Bruce a Janick Gers in versione giocoliere e Nicko McBrain che si prende anche l'ovazione del pubblico. Sicuramente allo zoccolo duro dei fan della band sarà piaciuto comunque, ma parlando anche con altre persone fuori dal Forum, ci si aspettava una più ampia carrellata di vecchi classici (The Trooper, Wrathchild e Run To The Hills ad esempio).
Questa la setlist:
1. Different World 2. These Colours Don't Run 3. Brighter Than a Thousand Suns 4. The Pilgrim 5. The Longest Day 6. Out of the Shadows 7. The Reincarnation of Benjamin Breeg 8. For the Greater Good of God 9. Lord of Light 10. The Legacy 11. Fear of the Dark 12. Iron Maiden Bis: 13. Two Minutes to Midnight 14. The Evil That Men Do 15. Hallowed Be Thy Name
Stavolta andiamo sul culturale (più o meno). Dopo il primo suggerimento, ci spostiamo sul fronte letture.
Costretti a sanguinare
Pubblicato per la prima volta nel 1997, il romanzo di Marco Philopat racconta i suoi vent'anni, e la stagione dello storico locale Virus, quando Milano era una delle vere capitali del punk in Europa. Il romanzo di un'epoca diventa anche la migliore testimonianza "dall'interno" sulle sfaccettature socio-politiche di questo movimento.
The Dirt
Autobiografia dei Motley Crue, raccontata senza fronzoli o censure. La band si racconta attraverso episodi di eccessi con donne e stupefacenti, senza segno di autocompiacimento. Tutto ciò che volete sapere su una delle più dissolute formazioni della storia del r'n'r lo trovate minuziosamente descritto.